Archive | November 2010

bosa nel cuore

questo è il nome della prima 3 gg sarda di orienteering, organizzata dal Tiz e la sua ARCES OK http://www.arcesok.it/ a Bosa (OR, ex NU)

sono stato a cartografare con Guido per una settimana, e tornerò a breve per completare la mappa di Torre Argentina

vento fortissimo che rende il lavoro faticoso
ma ne vale la pena…

il posto è fantastico, la cartina sta venendo (spero) molto bene, grazie alla base perfetta: ortofoto e laserscan

l’entusiasmo è molto

non posso che invitare tutti a venire a provarla, a Pasqua 2011
mi ricorda la zona della 6 giorni francese dell’Aveyron
con la differenza che la carta di Bosa è a picco sul mare, con alcune spiaggette di sabbia e sassi

e Pasqua è molto alta quest’anno, si rischia il primo bagno 🙂

il programma è ancora in via definizione (ecco il volantino preliminare) ma è sicura una tappa nel centro storico di Bosa, oltre a Torre Argentina

a meno che vogliate andare al JK Nordirlandese per correre sulla mia carta sprint di Stranmillis College

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garba 2010

festeggio la vittoria del trail con una gita a Roma per Garbatella 2010

come sempre si rivela una delle più belle gare sprint ‘del mondo’  BOOM!

stessa lista di partenza del 2009, senza Visio

quasi stesso risultato
con Zarfo che riesce a buttarmi giù dal podio per 30″ nonostante gli errori

ma anche quest’anno  riesco a tenere dietro i ‘regazzini’ di CCR e GOS
🙂

1 mitch
2 jack
3 zarfo
4 rem
5 ippolito
6 rossi
7 vannoli
8 torri

finale di giornata in bellezza con un kebab + hoummus da ALIBABA
e domani si cartografa in sardegna, che bello!

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everything in its right place

everything in its right place

(mutuando i radiohead, ispirati da rusky)
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ho vinto al Forlanini, gara vera, un pizzico di fortuna, dove tutto sembrava funzionarmi bene
vinto la Coppa Italia,
il Campionato Italiano
e sembra anche la Lista Base
tornando in vantaggio negli scontri diretti con Guido (7-6)
…che stagione

il morale è tornato alto
ora l'obiettivo è rimanere solido, e prepararmi per i prossimi anni
obiettivo 2011, fare bene all'oringen 
obiettivo 2012, europei in Svezia, individuale e di squadra

Pb200015

il CUS PR festeggia il titolo a squadre

stegal sul sito FISO

le soluzioni commentate del tracciatore (rusky)
stegal sul blog

quanto è grande l’America? la percezione della dimensione

è sempre difficile confrontare la dimensione delle nazioni immense lontane da noi (US, India, Australia) con noi

in genere queste grosse nazioni non si vedono sulla stessa mappa dell’Italia
sappiamo che sono molto più grandi dell’Italia
ma non abbiamo mai la possibilità di un confronto diretto tra le loro dimensioni

non sappiamo quanto più grandi sono gli Stati Uniti rispetto all’Italia

sappiamo tutti che solitamente le scale delle mappe con cui guardiamo l’Italia (da sola, oppure all’interno dell’Europa) e con cui guardiamo gli Stati Uniti (tutti gli Stati Uniti insieme) sono così diverse
e capita raramente di vedere un planisfero (e comunque le due nazioni sono sempre troppo lontane per un facile confronto),
perciò abbiamo un po’ tutti il pregiudizio di sottostimare quanto grande possano essere gli Stati Uniti:
per quanto grandi li possiamo pensare, sotto sotto abbiamo il timore che gli USA sono ancora più grandi della nostra percezione

il mio recente viaggio negli USA si è svolto quasi esclusivamente nel New England la zona più europea degli Stati Uniti
zona in cui le città sono più vicine che nel resto del paese, e i mezzi pubblici ‘ragionevoli’ per spostarsi di città e di stato
(il New England è formato dai 6 stati più a Nord Est del paese, dove sono arrivati i primi coloni dall’Europa; New York è il primo stato fuori dal New England, e quindi sia Philadelphia che New York non sono nel New England; …vorrei sapere se a LA o nel sud tutti sanno questa cosa)

le distanze nel New England sono europee

sovraimponendo alla mappa della zona di Boston NY Philadelphia (in blu), il mio itinerario (in rosso) e le città della pianura padana (in nero)
si nota che il mio viaggio, di ben 900 miglia, non è stato altro che un normale trasferimento nel Nord Italia
Il New England è paragonabile alla pianura padana

ho avuto difficoltà a trovare treni, ma spostarsi con il bus è stato facile

(anche grazie alle autolinee cinesi, e nonostante il parco auto della Peterpan non proprio al passo con i tempi)

Newengland

se però allarghiamo il quadro
e riportiamo il mio viaggio in rosso sulla mappa degli USA continentali (senza Alaska e Hawaii), confrontandoli con la mappa dell’Italia (senza Sardegna)
finalmente alla stessa scala, vediamo come la differenza di dimensione faccia girar la testa
il mio viaggio è un giretto di quartiere, confrontato con l’estensione degli USA
 

Usa_ita

però a volte questo pregiudizio del ‘tutto è più grande’ non funziona:
mentre passeggiavo per il Central Park a New York, scoprivo che me lo immaginavo molto più grande

confrontato con i parchi milanesi si nota che il Central Park è decisamente più grande dei nostri parchi del centro (Sempione e Giardini Pubblici)
ma ci vuole veramente poco

se confrontato con il Parco di Monza, vediamo che il Central ha una dimensione paragonabile
e addirittura se teniamo tutto il parco, compresa l’area dell’autodromo e del golf, il parco di Monza è molto più grande del Central Park

e la percezione della grandezza, del mistero, della scoperta di zone nuove e consapevolezza del territorio, a Monza è molto più affascinante
la forma irregolare del Parco di Monza lo fa percepire (pensiamo ad un adolescente che scopre la spazialità, le mappe, il territorio) ancora più grande e misterioso del Central Park (un rettangolone lungo e stretto)
Parchi

US trip

Rem_us2010

un sommario del mio viaggio negli States…

21 giorni

14 letti diversi

almeno 30 reti wi-fi a cui mi sono connesso

6 gare di orienteering

4 musei

2 partite NBA (e una annullata)

900 miglia di spostamenti generali, di cui:
 130 miglia in treno
 350 miglia in bus
 420 miglia in auto di orientisti

molti spostamenti locali:
a piedi
di corsa
in bici
in metro
in autobus
in traghetto

1915 EUR spesi, di cui:
 326 EUR per il volo
 137 EUR (circa) per altri trasporti (bus treno metro)
 725 EUR (circa) per dormire, per 17 notti (42,6 EUR di media)
 dal più economico (20 EUR all'ostello di Boston) al più costoso (71 EUR al lussuoso B&B di Rockport), passando dalla camera privata più economica (40 EUR al motel di Hartford), all'ostello con camerata più costoso (48 EUR all'ostello cool di Brooklyn)
 85!!! EUR per le iscrizioni alle gare
 56 EUR per le partite di basket

orienteering @ geo&geo

per chi l’avesse perso in diretta

Maria Silvia e Augusto a Geo&Geo

complimenti per il grosso sforzo  in termini di visibilità, negli ultimi due anni, da parte della FISO

interpol @ palasharp milano 17 nov 2010

arrivo a Lampugnano alle 20.30

c’è gran movimento tra i furgoni dei panini e gli stand delle magliette tarocche
sembra il pubblico delle grandi occasioni

io celermente mi muovo verso la biglietteria

c’è un tipo con occhiali scuri e sciarpa sulla bocca che gira in bici
cerca di andare più veloce che può, senza meta in mezzo alla folla, suonando all’impazzata il campanello

non sembra esserci un senso nel suo spostamento, solo rompere le palle il più possibile alla gente che va al concerto, mangia un panino, beve una birra, dice due cose con gli amici
va avanti e indietro senza senso, scampanellando

a volte finge di andare contro un baracchino delle magliette tarocche, a volte quelli delle magliette tarocche (tutti dall’accento tipicamente milanese btw…) fanno finta di menarlo

io temo rischi veramente il linciaggio, ma il pubblico degli interpol è cool, e non gli succede niente
io ho l’istinto di simulare un’incidente e buttarlo a terra, ma temo strascichi nel gesto
e vado a comprarmi il biglietto

entro al palasharp alle 20.35
il palasharp è già molto molto pieno e il gruppo spalla sta già suonando

non capirò mai la storia degli orari, e dei flussi di gente ai concerti
stavolta con un biglietto che diceva interpol 20.30, e (dopo varie ricerche su internet) apertura cancelli ore 19.00
avevo stimato gruppo spalla 20 o 2030 e interpol 21 o 2130

arrivo con un ritardo calcolato per usufruire del famigerato biglietto Bi4 ATM, da timbrare dopo le 20
mi aspetto che rischio di perdere il gruppo spalla
(che però dalle parole del cantante alla fine del pezzo penso abbiano appena iniziato, sono fortunato)
ma non mi aspetto di trovare il palasharp così pieno

il parterre è completamente pieno, le tribune si stanno riempiendo

i Surfer Blood sono bravi e proprio gradevoli
c’è solo questo fastidioso eco (da dove sono io, seduto a sinistra abbastanza avanti)
la cassa della batteria ritorna sulla parete di fondo
a tratti è molto fastidioso, sparirà per gli interpol spero…

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2135 iniziano i newyorkesi

il chitarrista inizia a suonare senza aprire il volume, e vanifica il potenziale inizio da brividi di ‘success’
è solo una frazione di secondo
ma esattamente quello che manca per far uscire il brivido
la seconda voce troppo bassa, e il mood un po’ moscio

il pubblico sembra molto cool
e infatti molti fumano
troppi fumano

non sono più abituato, anche mentalmente, al fumo
e mi riesce molto difficile, sempre più difficile comprendere i fumatori
mi disturba molto l’idea che si prendono questa libertà (infrangendo la legge, ma questo è il meno)
limitando di molto la mia libertà

il concerto è bello, pezzi suonati bene
pubblico che risponde con entusiasmo
al centro, una 30ina di superfan creano anche un minipogo per buona parte del concerto

l’eco sulla cassa rimane
fastidioso

il cantante dice GRAZIE e BUONASERA
con un buon accento

quando però si spinge su frasi più complicate, il suo italiano è il solito stereotipo accento italo-americano
così finto
nessuno parla veramente con quell’accento
è come ci sentono gli americani e come ci imitano
ma a me sembra così diverso da come parliamo noi

il corrispettivo dell’americano di roma di Sordi

minibrividi su 3-4 pezzi, e brividi veri su SLOW HANDS

le canzoni degli interpol hanno qualcosa di magico, con quel riff di chitarra scarno
sono un po’ tutte magiche
anche perché sono un po’ tutte uguali

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il cantante si chieda come si dica BARRICADE in italiano
sembra Boldi con la pentolappressione
e per spiegare indica le transenne…
(non si rende conto che se uno del pubblico capisce una frase detta in inglese da un cantante ad un concerto rock, cosa non facile,
quell’uno già sa cosa vuol dire barricade)

dopo essere stato a NY ora capisco perché in NYC dicono
“the pavements are a mess”

a tratti riescono a coinvolgere e ipnotizzare
a tratti annoiano (le canzoni sono proprio tutte uguali)

ad un certo punto propongono una spora

e dopo il break iniziano con un pezzo che sembra prog
‘na botta di vita

sul palco soprattutto il cantante non si sbatte molto
ha una certa flemma
ad un certo punto penso sia zoppo da quanto piano si muove
…non avranno certo bisogno a pipparsi ogni sera per sopportare fisicamente un tour mondiale (di sicuro non si esauriscono come i placebo o iamx)
apprezzo la cosa

18 pezzi regolamentari, come le altre date
1h25′
onesto

sul ritorno mi viene voglia di pizza
ma è tutto chiuso, anche in centro
ripiego su una mussaka da un kebabbaro turco, con pane fatto in casa
niente male

e praticamente nella ricerca di cibo torno a piedi dalle colonne fino a casa,
milano è così piccola…

a casa riguardo la lista dei concerti
li avevo visti nel 2002…