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Mélanie…

Larafle

ma come, avete fatto un film con  Mélanie Laurent (la Shosana di Inglorious Basterds)
e non la mettete nel manifesto???

va bene che Jean Reno è fico… ma che marketing è?

da notare anche che il titolo del film 'La Rafle' (la retata) diventa 'Vento di primavera'
the same old story

il ritorno dei titoli di coda

RAI MOVIE, una grande programmazione, complimenti

e soprattutto, tutti i film completi, con i titoli di coda fino alla fine
(ad esempio si è vista anche la scena di Veronica Lario che zampilla sangue da tutti gli arti, in TENEBRE di Dario Argento
che il ‘Mereghetti’ dice in genere viene tagliata in TV a causa della parentela dell’attrice)

e i titoli di coda
perché al cinema ormai mi sento in imbarazzo a vederli fino in fondo

mi incuriosiscono, e possono nascondere chicche per amanti dei trivia come me
e poi ho pagato il prezzo del biglietto, che è da ammortizzare

insomma, cerco di vederli sempre

ma rimanere fino all’ultimo incollato alla sedia (fino a che compaiono i regolamentari TECHNICOLOR e DOLBY STEREO)
con le sciure davanti che si alzano e ci mettono 5 minuti a infilare il cappotto
e quello a fianco che vuole uscire
… ecco imbarazza, mi fa troppo alterna-chic

a casa così me li posso vedere in pace 🙂

orienteering e cinema

domenica a Paluzza sembrava di essere su un set di Salvatores, o in un libro di Ammaniti

prima la botola tra la 19 e la 20, nominata da Darietto come quella di ” Io non ho paura”

mentre attraversavamo innumerevoli volte il tagliamento, Licia ci ricordava che questa è la location di “Come dio comanda”

doppiaggi e critiche

doppiaggi in italiano dei film, argomento delicato…

…la miglior scuola di doppiaggio al mondo
… che però pone le basi per una nazione di ignoranti
…e inevitabilmente crea dibattito per la difficoltà e bellezza dell’arte della traduzione

ieri ho visto (intra-visto, ma fa lo stesso, nessuna vergogna, posso guardare anche di molto peggio) Spanglish
classico film niente di che che ti tiene attaccato allo schermo
anche perché gli attori, hanno un qualcosa di familiare come se li avessi visti mille volte
Adam Sandler (un Turtrurro più giovane, tipica faccia da ebreo americano) l’ho visto molte volte ma cercando la sua filmografia non ricordo nessun titolo
idem per Téa Leoni (ma dove l’ho già vista)
mentre Paz Vega è abbastanza familiare perché ricorda vagamente Penelope Cruz (ahhh los estereotipos)

non so se fosse un problema mio, o un problema di dialoghi appositamente criptici nell’originale,
ma in Spanglish NON HO CAPITO META’ DEI DIALOGHI ITALIANI
??!!?

però il film esce vincitore per questa battuta (e sicuramente oltre al Turturro qualcuno tra regista produttore sceneggiatore è ebreo, e il che non è FAIR 🙂
dove SANDLER non sa mai se la VEGA, nel film messicana poco ferrata in inglese, capisce quello che le dice:

SANDLER:Cristina will blame herself for costing you the job. And that guilt... SANDLER:I don't know if you know about guilt. VEGA:Guilt, we know. We're Catholics.

preparadomi per questo post sono finito su http://www.asinc.it/
rivista italiana di critica al doppiaggio

Media_httpwwwasinciti_ighkj

questi tipi di asinc mi piacciono, dicono cose interessanti, a iniziare dall’incipit del sito:

Il doppiaggio di un’opera audiovisiva si può fare in molti modi, ma farlo bene  è difficile.

Sono necessari tempo, talento e risorse.

E poi è indispensabile ~ per l’opera, gli autori, gli artisti, i tecnici e l’industria ~ che qualcuno si impegni a valutarlo, perché
se é vero che il doppiaggio degno di nota
é quello che non si nota, bisogna pur
mettere in grado il pubblico di coglierne
armonie e disarmonie.

ed è un gran concetto
è quello che faccio io quando critico organizzazioni di gare di orienteering
sono talmente importanti, le gare di orienteering, o le traduzioni, così potenzialmente estatiche entrambe, così piene di poesia e bellezza
…che mi fa troppo male vedere una brutta gara o una brutta traduzione

si parla di tempo talento e risorse
concetti esportabili per tutte le attività

no alla fretta, no a chi fa un mestiere per cui non ha talento, no al datore di lavoro che sottopaga approfittandosi del prossimo

su questo bel sito ho anche scoperto (soddisfando una curiostià estrema che mi portavo da un mese) che lo strano termine ‘sterle’, sentito nel doppiaggio di SNATCH di Guy Ritchie, nell’originale era GRAND o K (o forse anche QUID, aggiungo io)

madonna che brutto che è sterle…

for info, le schede su:
INGLORIOUS BASTERDS http://www.asinc.it/rec_dtt_00.asp?Id=249
SNATCH http://www.asinc.it/rec_dtt_00.asp?Id=202